Fulviuz VS Bellacumpa #1

Frullare is not a crime

Sai, son quelle serate in cui tra una birra e una smanata di patatine si parla di tutto. Tranne della patatine. Cazzo, sembrano fritte in una pozza di catrame, dove le hanno comprate?
Ormai gli amici sono tutti verso i trentanni o poco più quindi non è che i discorsi cambiano tanto, sempre di chiavate e cazzate si parla, un po’ anche per allontanare quel puzzo di vecchiaia che ormai si comincia a sentire.
Ma i suddetti giovani vecchi ne hanno da raccontare: dai 20 ai 30 ormai han provato di tutto, fatto di tutto, per loro è tutto un ripetere cose già fatte e già vissute, cercano robe nuove.
Trombata nel culo. Checked.
Trombosborrata con pene svitato mentre si fistava l’ano. Checked.
Arcotangente di pene culo vagina su antico campanile abitato da cornacchie. Checked.
Il mio fidanzato mentre squirto addosso al cane mi lecca i denti del giudizio e mi sborra sui diverticoli intestinali. Checked.
Alchè succede quello che temo.
Fulvio! Tu ti sei mai fatto fare una sega da un prolasso anale?
Sbianco un poco, giusto per non farlo notare troppo, deglutisco senza fare rumore, mi astengo da qualsiasi movimento oculare per non rivelarmi.
Il cervello mi dice di fare una sola cosa.
LA FACCIO.
Allungo la mano verso la patta, apro la zip, cerco tra la mutanda il pene e lo tiro fuori.
Silenzio.
Tranne il crock di una patatina appena masticata.
Mi frullo il cazzo.
Il movimento rotatorio antiorario per agevolare la mano destra crea un forte sibilo, IWWIWIWIWIWWI, l’asta del pene girando fa vibrare l’aria, un forte vento si alza e comincia a scombussolare la stanza. Il sibilo diventa cupo e quasi assordante. WWOWOWOWOWOW. Una voce femminile urla “Fulvio no!”, ma è subito scavalcata dal rumore troneggiante. Alcuni miei amici si tappano le orecchie, chi non lo fa cerca di aggrapparsi alla mobilia per un colpo di intuizione. Il vento si fa sempre più forte e il rumore deciso penetra in ogni dove costringendo istintivamente chiunque a preservarsi l’udito. Ma è tutto troppo potente. Tutti vengono spazzati via addosso alle pareti, i boccali di birra e le bottiglie si frantumano in ogni dove. Pianti lontani, grida sommesse. WOWOWOWOWWOWOWOWOWOWO. Pure io comincio a sentirne gli effetti, ma continuo a frullarmi il cazzo. Non riesco a smettere. Un improvviso crampo alla mano. “ARGH”. Il rumore cessa pian piano, il pene gira sempre meno velocemente, il vento cala. Dinnanzi a me solo miseria e distruzione. Ne è valsa la pena.

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