Porco di quel BIOS corrotto (Pavilion DV6)

Ripristinare bios corrotto

Decido di aggiornare il BIOS del portatile HP random che ho sottomano per assecondare la mia ossessione compulsiva per le cose aggiornate e che funzionano al TOP.

Scarico così dal sito del produttore® il BIOS aggiornato e il suo bel flasher, lo avvio assicurandomi che tutto sia perfetto (no device collegati ecc…) perché in caso di corruzione son banane acide per tutti, soprattutto per me.

“Ma sì, l’ho fatto mille volte” mi ripeto per esorcizzare quella remota possibilità che tutto vada in culo.

Avvio. Il programma si presenta con una font in Comic Sans MS fucsia e qualche grafica posticcia inizio anni 2000 che ispira molta fiducia, ma proprio tanta. Ma si sa che per queste cose l’estetica non conta! Almeno finché non premi START e dopo qualche secondo tutto si freeza…

L’unica cosa possibile è un bel “stacca la spina”.

Stacca la spina

Il riavvio ovviamente è terribile con i LED del caps/num lock che lampeggiano, qualche beep e lo schermo nero: il BIOS è corrotto.

Portatile hp led lampeggiano

(In verità può accadere anche per altri errori, riferirsi al numero dei lampeggiamenti, in rete sul sito ufficiale si troverà scritto che 3 lampeggiamenti corrisponde a un errore della memoria, invece è del BIOS, vedi immagine sotto… mah)

codice lampeggiamenti hp

Per fortuna all’HP sono un po’ svegli e nonostante il portatile sia dell’epoca della lupa ha un sottosistema che permette di ripristinare il BIOS e ritrasformare il vassoio pieghevole che si ha sottomano nel vecchio portatile funzionante.

I passi sono pochi e quasi semplici:

  • scaricare l’installer del BIOS dal sito di HP in base al modello del portatile
  • rinominarlo in .zip o .rar, insomma aprirlo con un gestore di file zip per navigarci dentro
  • dentro ci sono alcuni file del bios (tipicamente formati del genere 3333F0.bin) e un file “platform”
  • prendere una chiavetta USB e formattarla in FAT32 tramite Windows
  • aprire con notepad il file platform che era dentro l’installer e cercare le stringhe “platform”… vicino a ogni stringa, per ogni riga, ci sono indicati dei numeri che rappresentano delle versioni dei BIOS. Scriverseli da qualche parte.
  • prendere il file BIOS e schiaffarlo sulla chiavetta
  • copia-incollare quel file rinominandolo con OGNI stringa di versione che si è trovato sul file platform
  • per ogni file creare un’ulteriore copia con diverse estensioni: .bin .rom .rsa .FD (e anche senza estensione per essere sicuri)
  • con la chiavetta bella piena dirigersi verso il portatile
  • staccare la batteria del portatile, togliere alimentazione, inserire usb, premere WIN+B e tenerli premuti, inserire alimentazione, premere il tasto avvio (qui si può provare a tenerlo premuto qualche secondo oppure premerlo e basta, va un po’ a culo). Tenere premuti WIN+B finché non comincerà ad emettere un fottio di beep.
  • il portatile dovrebbe scannerizzare i file dentro la chiavetta e cercare il bios appropriato, lasciamolo beepare per qualche minuto e una volta fatto si spegnerà automaticamente.

Così io ho risolto egregiamente e il BIOS è stato ripristinato! L’HP Pavilion DV6 è ritornato in vita!

Eh, ma non va nulla! Allora prova queste:

  • cambiare chiavetta USB, assicurandosi che sia formattata in FAT32 (alcune non vanno)
  • cambiare presa dove si inserisce la chiavetta USB
  • assicurarsi di aver rinominato il file BIOS con tutti i nomi delle varie versioni presenti sul file “platform” sia con tutte le estensioni riportate sopra
  • assicurarsi di compiere i passaggi nel corretto ordine (mi ci è voluto un po’)
  • provare a “scaricare” la corrente del portatile, premendo il tasto di AVVIO per una decina di secondi con batteria e alimentazione tolta e poi ripetere la procedura di avvio con WIN+B ecc…

 

3 pensieri su “Porco di quel BIOS corrotto (Pavilion DV6)

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