Proviamo questo VR Kanojo

A noi basementari ci piacciono le cose virtuali, in questo caso le tope.

Passando dalle ragazze in .jpg alle ragazze in .mp4 il passo è stato ampio, ma poco soddisfacente anche perché in mezzo c’era lo step delle ragazze in .gif che comunque hanno offerto grandi occasioni.

Poi si è passati ai video (.mp4 appunto) con l’anaglifo allo stereoscopico, ma solo con l’Oculus e similari si è raggiunto il Nirvana del massimo (o quasi) del media interattivo (altresì chiamato gioco).

E qui ci scappa VR KANOJO:

https://store.steampowered.com/app/751440/VR_Kanojo__VR/

Se siete poveri come me e 45 petroldollari non li volete spendere, la prima cosa da fare è scaricare la “demo” chiamata VR Benchmark Kanojo che si troverà al medesimo link/pagina dello store.

Il gioco è il tipicissimo fanservice jappo da segaioli impenitenti, che non disdegnamo, dove impersoniamo il solito collegiale brufoloso che ha una ragazza KAWAII come vicina di casa (boh, non ho letto la trama, penso di aver inventato tutto ciò).

Nella demo si può usufruire di una breve esperienza molto basata sul guardare come appunto piace ai nostri amici giapponesi.

Certamente si può anche sollevare un po’ di gonna e movimentare con le mani in maniera abbastanza grezza gli ammassi di adipe della ragazza (meglio conosciuti come culo e tette) oppure scegliere di controllare per bene i suoi poligoni interni (yum yum).

Per ora non posso apprezzare pienamente il prodotto però immagino che non ci si debba aspettare cose troppo spinte out-of-the-box, anche perché ai giapponesi piacciono le cose strane e non quelle spinte (non vogliono fare fatica!)

Però mio cugggino dice che procedendo nel gioco FULL acquistato con legalità legale poi si possono anche fare le cosidette “zozzerie” e l’Internet ne è testimone poiché si trovano video molto espliciti in cui la ragazza poligonosa diventa disinibita e il tutto si trasforma in un carnaccio niente male.

Scaricate anche voi cotanta bellezza nipponica solo per vedere se col vostro PC potete usufruire di tale esperienza e magari, dopo aver risparmiato 45€, godervi appieno e in full immersion questa compagnia virtuale (potete fare svariate cose… e moddare…).

Si prega però di giocare DA VESTITI perché Giovanni Carmacchio e Zuckemberghio vi vedono attraverso i sensori dell’Oculus, anche se avete il Quest e Sarcazzo, vi scansionano ricalcolando i rimbalzi dei laser sul vostro corpo e poi vi stampano in 3D toccandovi con le mani sudate nei posti più intimi*.

AGGIORNAMENTO: nel sito ufficiale che vi lascerò scoprire con calma c’è anche la hot patch utilizzabile da subito anche con la versione “benchmark” che sblocca nudità latenti palpando le impostazioni.

*Disclaimer: l’autore del post non intende muovere quest’accusa, anzi saluta e si prosta davanti ai suoi Padroni.

1 commento su “Proviamo questo VR Kanojo”

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