Lamenti dal Basement

VR con…

Consigli dalla realtà virtuale di oggi… anzi di IERI perché purtroppo ho avuto poco tempo (stavo scrostando il basement) e ogni tanto scopro in ritardo qualcosa che prima non sapevo o arriva l’aggiornamento che rende tutto più interessante… Vediamo un po’ cosa mi ha emozionato in questo periodo.

Cominciamo con qualcosa che già conosciamo…

VR KANOJO

Dal softcore guardone al *orno più o quasi estremo con feticismi vari annessi, il buon VR Kanojo si aggiorna sempre di più per diventare un sostituto di ragazza per i giovani brufolosi del sol levante, ma anche di tutti gli altri, belli e brutti, giovani o meno giovani. Il progresso per rendere la donna inutile è lento, ma procede.

E con esso anche l’estinzione umana.

Certo che ci sono ancora tante feature da aggiungere, speriamo che la tecnologia nipponica si spinga a livelli dove le mani sono veramente un prolugamento dell’IO (leggasi: supporto della nuova feature “kinectiana” di rilevamento 3D dita completo, sì per il riferimento kinect leggere apposito articolo bloggoso).

Cosa può dare questo gioco? Tanto, soprattutto se siete pischelli e le uniche ragazze che avete visto fanno di cognome “.jpg” o ancora meglio vengono dalla nobile famiglia de “.mp4”. Allora forse sarebbe meglio provare il gioco LONTANISSIMI da sguardi e orecchie indiscrete perché… perché potete immaginare.


WOLVES IN THE WALLS

Eh? Lupi nei muri? Ti droghi? Hai sniffato i calcinacci d’intonaco che cascano in preda all’umidità? No, in questa microavventura sarete l’amico immaginario di questa ragazzina che pensa ci siano dei lupi nei muri di casa sua.

Ci saranno vari momenti di interattività (come scrivere nei muri, fotografare o immergersi nella realtà virtuale dentro l’attuale realtà virtuale, ecc…) seguendo la breve storia della realtà vista con gli occhi della ragazzina, solo che poi… SPOILERS.

Quasi una tech-demo per prove di immersione e interazione che vale la pena di giocare.


QUILL

Quill è la quintessenza del disegno 3D, scordatevi tutto, da Paint a Maya… immergetevi nei disegni e nelle animazioni, disegnate con linee di qualsiasi foggia come se foste su Photoshop tutto attorno a voi, come recita quello spot di quella famosa banca.

Quill è da VIVERE, ci sono un sacco di disegni “demo” di persone che li condividono e voi potete visitarli e modificarli. Fantastico.

Nulla è piatto: la tela è 3D, lo screenshot a lato è una composizione perfetta di un miliardo di linee soppesate una a una, ma ovviamente con una loro profondità.

Impossibile descriverne a parole la meravigliosità, bisogna usarlo.

Qui si è raggiunta la perfezione software e forse anche quella artistica.


VR HOME

Vr Home è il software base che c’è con Oculus, quindi solo per i possessori di Oculus. Se vi sentite architetti e designer potere decorare e creare le vostre stanze.

Ci sono tanti oggetti disponibili e che si possono ottenere anche in base ai giochi installati, ma si possono anche creare (googlare per ciò).

Questo software mette a disposizione dell’utente un bel po’ di oggetti interattivi che vanno dalla pistola all’arco, dalle racchette da tennis al pallone da basket fino agli oggetti più strambi (tipo le spade laser di Star Wars oppure la bara da decorazione che sta bene su tutto).

Non c’è uno scopo preciso, ma viene visto come una dashboard, un posto iniziale per cominciare tutte le altre attività. Ovviamente le case altrui sono visitabili, si possono valutare però manca sempre la possibilità di lasciare un ricordo caldo sopra il tappeto.


SPIDER MAN HOMECOMING

Demo dell’omonimo film, forse un po’ legnoso, però dall’interattività interessante anche se non mi sembra chissà che.

Un primo impatto lo rende anche divertente, però essendo una demo c’è giusto il tutorial iniziale e un po’ di azione -ripeto legnosa- per far sbavare i fan.

Ma noi siamo legati alla saga di Sam Raimi e vogliamo Peter Parker bad boy che balla sui marciapiedi pensando di essere cool. CRINGISSIMO.


MINECRAFT VR

Dopo aver abilitato lo Store di Windows 10 ecc… tutte queste cose qui potete scaricare dallo Store di Oculus questa versione di Minecraft.

Fino a poco tempo fa era usabile solo con il PAD e quindi schifomerda, ma non so se è perché poi non l’ho mai provata o perché hanno aggiornato, ora è totalmente usabile con i controller Oculus e quindi CHE FIGATA.

Ci sono due modalità di visione: salottino e immersive, ovviamente l’immersive è quello che si cerca come visuale in prima persona mentre la prima modalità è tipo usare l’Oculus per visualizzare uno schermo virtuale per vedere che usi uno schermo virtuale che visualizza uno schermo virtuale in cui giochi al gioco (virtuale).

Questo gioco era già l’apice dell’AUTISMO, con l’aggiunta (buona) del VR e dell’interazione la maniacalità dell’immersione e dell’esplorazione collezionistica raggiunge vette altissime da rapido consulto con sociologi e psicoterapeuti.

Fantastico oltre ogni livello di epicità, un gioco del 2009 (o era 2010? Boh) che grazie alle sue meccaniche basilari e alla grafica spicciola, ma coerente, garantisce ore e ore di totale assenza dalla realtà reale: piccone in mano craftato da i primi due legni marci trovati sulle sponde di uno stagno paludoso e via, si è già tra rifugi incastonati in montagne con la stanza-magazzino con le riserve classificate di ogni materiale utile e raro, con gallerie che collegano svariate case-rifugio che si collegano a loro volta a zone ricche di risorse già depredate o meno, passando per orti sopraelevati e ponti tra fiumi di lava e miniere abbandonate abitate da zombi mangiatori di carne umana.

È proprio un bel tempo per essere basamentari.

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